Ohibò...e chi se lo immaginava che fare la profe potesse essere così frustrante? Oggi sono senza poesia, mi sento svuotata della mia allegria... in poche parole, mi son cadute le braccia.
Vengo da un'ora di lezione, che di solito per me è un'interessantissima ora di gioia e grande soddisfazione. Well... oggi sono stata 55 minuti (tutti strasudati), a cercare di strappare una sola parola in italiano a 13 caproni di 15 anni che facevano di tutto tranne partecipare. Che poi non è nemmeno giusto, perchè nella classe ci sono anche elementi con del grande potenziale... ma purtroppo sono in minoranza, o son troppo deboli. Sono sommersi (così come la profe) da rompicoglioni in braghini e calzettoni, con una capacità di farti roteare i maroni ad una velocità incalcolabile. Se tutto è calcolabile.. allora è ancora più veloce. Ho anche affabilmente invitato una hermosisima chiquita a uscire dalla porta, ma questa si è giustificata e ho ritirato l'invito. Come ho distolto lo sguardo, mi ha preso per il culo -_- '...
Qualcuno ha dei buoni consigli da darmi?!?
Vado a vedere le scimmiette ecuatoriane che per salutarci faranno un baile nel loro costume tradizionale... chissà se questo mi aiuterà a sgrovigliare i nervi. Forse, come lavoro futuro, potrei valutare la miniera...uhmm...
Siccome in questi tre mesi di vita parallela che mi han concesso sembra tutto possibile, ho provato ad esprimere qualche desiderio, tipo visitare qualche posticino qua intorno. Detto-fatto. Il boss mi ha sciorinato una lista di date/posti che equivalgono a gite di classi straniere a cui farò da accompagnatrice.
Ora... chi non sa della mia voglia di conoscere l'America Latina? Bene, indovinate un pò chi "mi è toccato di accompagnare" in questi giorni?? Ero niente-popò-di-meno che con QUARANTA scimmiette azteche, studenti ecuadoregni con i loro tre professori, ovviamente fichissimi!
A parte i posti fantastici (Rouen, Mont Saint-Michel, Honfleur...), mi son troppo divertita. "A fare che?", direte... Ben, guardate questa foto e ditemi... secondo voi, questa professoressa azt... ehm, ecuadoregna, che sta' a fa'?

...ebbene...si sta "arricciaspicciando" le ciglia con un cucchiaino... stile Ariel...
Volete sapere altro??!
Questi sono i monelli:

...scalzi sulla ghiaia, perchè fuori Mont Sant-Michel avevano giocato a rotolarsi nella sabbia bagnata e a tirarsela addosso, quindi erano conciati in maniera pietosa e sull'autobus dovevano togliersi le scarpe...
La colonna sonora è stata (oltre a "saco un papellillo me preparo un cigarrillo... -_-") musica latino-americana più o meno mezclada a musica occidentale. Molto cciovine, comunque.
Per il resto... be'... i posti erano tipo così...:



...la vita parallela, iniziata la prima settimana con i fiorentini, continua lunedì con loro... e la prossima settimana con i siciliani....
Come dice mio padre, "il lavoro mi ammazza"....
:D
Cos'è... perchè...CHI E' CHE MI SPOSTA IL TEMPLATEEEE !!!!!!!!
@à[][[@#@[@[]
....benedetta tecnologia...
mannaggia!
...ma poi, secondo voi, questa chicca di donzella, da dove può venire!?

Quante altre parti del mondo possono vantarsi di dare i natali a cotanto splendore? Questa è X, la mia nuova amica qui alla biblioteca. La chiamo X perchè, nonostante io abbia passato una buona mezz'ora a chiederle il nome, non sono riuscita a farmlo dire. In compenso, ogni volta che glielo chiedevo, mi raccontava qualcosa in pù della sua vita.
C'è un'altra cosa, però, che non so di X: l'età. Quando gliel'ho chiesta, mi ha detto che ha così tanti anni che non si posson contare. Probabilmente è vero.
Viene in biblioteca tutti i giorni alla stessa ora, per prendere il caffè dalla macchinetta. Però non è buono, dice. Mi ha detto che c'è un posto dove lo fanno più buono. Salvo poi dire il contrario nel secondo round di raffiche di sproloqui, sempre gli stessi.
Pensate che vi abbia detto il meglio eh!? Valà, eccolo:
X è bulgnais!!!
Quindi quando le ho detto che ero italiana, ha iniziato a cercare di parlare italiano (pensando che io non capissi il francese)... risultato: una conversazione metà in bolognese strettissimo dell'Ottocento e metà in un francese che dev'essere un patois, anche questo dell'Ottocento.
Dopo mezz'ora:
m: "Ma qual è il vostro nome?".
x: "Ricci!".
m: "Ah... (Ah già, qui in Francia "nom" = "cognome")... e il vostro prenom?".
x: "Mais non, je suis veuve..." (= Ma no, io sono vedova...).
m: "Bene... devo andare ora. Vi faccio una fotografia... ".
x: "Cos'hai lì!" (Indicando la borsa in cui tengo il portatile. Apro un pò la borsa, la faccio sbirciare). Rispondo:
m: "C'est mon portable..." (vecchia è la quarta volta che me lo chiedi... -_-).
x: "Ahhh, ma lui è architetto....studia a Parigi...".
m: " O.O ??... Devo assolutamete farvi una foto. Sorridete...".
x: "Cos'è quello, cosa fai?".
m: "... niente vecchia, sorridi e basta. -_- ".
m: "Devo andare, vado a mangiare qualcosa poi ho un appuntamento. A domani!".
La vecchia mi artiglia un braccio, vuole parlare ancora. Io ora ho 20 minuti per mangiare...
x: "E' bravissimo, studia a Parigi... ma cos'hai lì?" (indicando la borsa).
.... Veeeez, lassame annà a magnà!!
Tolgo l'artiglio e le sorrido mentre scendo le scale. Quando mi trovo di fianco a lei, vedo che nelle orecchie ha infilato un pò di quella che dev'essere gommapiuma per imbottire i cuscini delle sedie, quella giallina, dai...
Oggi, mentre ero al pc, l'ho sentita sbraitare contro un ragazzo. Prima gli ha detto qualcosa tipo "Anche se non sei di qua, non è una buona ragione!" (per fare cosa, lo sa solo god), poi gli ha chiesto la nazionalità.
Quando lui ha risposto "Portoghese", lei è partita in quarta con "Ci sono tanti italiani là!!!"
Grande X....
Ragazzi, ma che vi prende, che dite!? Cos'è tutto questo inneggiare all'emigrazione, all'esilio forzato? Vorrebbe dire che quindi, nonostante io sia forse la più pessimista e la più cinica di tutti, sono anche quella più legata alla propria patria!?
Io l'Italia non la cambierei con nessun altro posto, no no!!
Si starà anche meglio in Svezia, dove tutto sembra essere perfettamente organizzato e ci sono gli asili nido per le donne che lavorano, ma poi son quattro gatti...
Si starà anche meglio in Francia, che son tutti più belli, uomini e donne, ma poi alla fine anche loro hanno Sarkozy...
Si starà anche meglio in Svizzera, dove tutto è preciso e se butti una cicca vai in galera... ma poi, ce lo vedete un italiano?!
Si starà pure meglio in Inghilterra, che son più avanti, ma poi hanno la famiglia reale...
Insomma, io in Italia ci voglio restare, e pazienza se non è proprio tutto bello.
In questi giorni, molte persone con cui ho parlato hanno fatto allusioni alla nostra situazione politica. Ieri, poi, sono andata a pranzo e quando sono entrata nel locale, semplice e gradevole, ho chiesto appunto una baguette. Il mio francese... "ce n'est pas mal", ma ho specificato che non ero originaria di lì. Il "baguettaro", gentile e cordiale, mi ha chiesto da dove venivo e io, indecisa se dire la verità o sparare un'altro Paese a caso, alla fine l'ho detto: "Italia", guardando in basso.
Lui ha guardato fuori la bellissima giornata che c'era, e con un sorriso gioviale ha detto "Oggi c'è il sole, come in Italia!"...
Ieri in Italia pioveva... ma mi son quasi commossa.
Oggi voglio dire che "tutto il mondo è paese"... mi fa sentir meglio.. forse..
Per dimostrarlo vi regalo una chicca, per distrarci un pò... la voilà. Et cette-ci, aussi.
...perdonnez-moi... je ne savais pas que dire.
Votre Oie, qui marche avec la tete dessous de l'aile...
"Ventisette governi in trent'anni;
una dipendenza assoluta dal petrolio;
la spesa pubblica che consuma il 40 per cento del pil;
il debito pubblico al 105 per cento;
le mafie che controllano ampi settori dell'economia;
solo il 58 per cento dei cittadini che lavora (contro il 64 dell'Ue);
un tasso di occupazione femminile del 45 per cento;
le tasse più alte d'Europa e i salari appena più alti di quelli del Portogallo;
un aumento delle famiglie con difficoltà economiche del 60 per cento in 15 mesi.
Sono alcuni dei dati che illustrano la crisi economica italiana, un argomento che però non sembra al centro delle preoccupazioni dei principali candidati alle elezioni del 13 e 14 aprile."*
*thanks to A. C.
Qui in Francia guardo spesso i notiziari, anche se non capisco tutte le parole. Giusto ieri han fatto un servizio lunghissimo sulla Campania, con ampie panoramiche su montagne di spazzatura ferma da decenni e messe a fuoco sulle vicine fattorie famose per la produzione e la lavorazione del latte di bufala, considerato uno dei prodotti italiani per eccellenza in tutto il mondo.
Parlando con un professore del St.Jo, una persona che ritengo intelligente, ho cercato di spiegare che il problema non riguarda tutta l'Italia, ma solo un'area circoscritta. Mentre lo dicevo, non ci credevo nemmeno io, e mi è venuto in mente Bossi che, acciaccato e morente, continua a sgolarsi per quel che può per dar vita alla Padania. Ho provato un senso di vergogna, non so bene per quale delle sfumature del mio discorso. Il prof., molto educatamente, mi ha detto che i prodotti che comprano qui sono contrassegnati da un' indicazione generica, "Italia", non "Campania" o altro. Nel frattempo, la vendita del latte di bufala campano è stata vietata in molte fattorie, in attesa dei risultati delle analisi.
In chiusura del servizio, cinque minuti di Berlusconi che si dimenava aggrappato su una pedana, mentre sosteneva che se avesse vinto lui, sarebbe andato con il suo Governo in Campania e non se ne sarebbe tornato finchè tutti i problemi di quella regione non si fossero risolti.
Sono ben consapevole che questo non è il solo guaio nella mia bella patria, però...uhm...
Berlusconi fuori dai coglioni per il resto della sua vita??
(... credo che la mia temperatura corporea sia aumentata di un paio di gradi).
Resta solo di decidere chi mettere al suo posto. Semplice, no?
(... esempio perfetto di auto-termoregolazione).
In questi giorni ho sentito e letto parole arrabbiate, accuse irsute, prese di posizione che mi son sembrate, scusate la critica, un pò prive di basi.
Scusate anche il cinismo, spiacente se qualcuno vorrà etichettarlo come vigliaccheria, e mi brucia un pò dirlo perchè sono consapevole di assumere una posizione impopolare, ma mi immolo fra i mediocri ipocriti che pensano che ora come ora, nel nostro piccolo, per l'Italia che marcisce non possiamo fare proprio un bel niente.
Qui in Francia non è vero che si mangia male. Ci sono posti dove vendono baguettes buonissime a 2.60. Voi direte "be', come in Italia..."... no, qui son lunghe come avanbracci. Che c'entra che poi mettono la salsa tonnata anche sul salame, o il burro con il prosciutto... con una di quelle sei sazio due giorni.
Ieri mi han detto che la prossima settimana mi porteranno un ferro da stiro... è fantastico, ogni giorno vinco qualcosa, e non devo nemmeno inventarmi dei numeri! L'altro giorno mi hanno montato i fili per stendere nel terrazzino e io, eccitata e scodinzolante come un cucciolo di Franco (riferimento per pochi intimi, abbiate pazienza. ndr), non ho aspettato un secondo per ricreare il mio habitat naturale, il "via Agnesi style". Dopo un'ora quel terrazzino coperto sembrava il "Museo della Mutanda". Ho pensato di mettere il biglietto a 2 euro, in fondo non è un prezzo esagerato, no? Magari con l'ingresso libero il primo sabato del mese... eh già, perchè fra le altre cose non vi ho detto che ci sono anche i visitatori, che son niente popò di meno che i potenziali acquirenti dell'appartamento. Questa specie si muove soprattutto verso ore pasti, fa incursione nella mia tana e, con sguardo concentrato per la maggior parte del tempo sul soffitto, riesce a valutare se il parquet è da cambiare o meno in caso di acquisto. I ciceroni sono agenti immobiliari per lo più frustrati e isterici, con i lineamenti appesantiti da gentilezza pret à porter... non molto dissimili a quelli italiani, in effetti... chissà se anche i nostri fanno gesti irripetibili dietro ai malcapitati Visitors.
Ieri ho comprato un libricino per imparare a fare le crepes, voglio portare in Italia tutto il buono che c'è in questo posto, così come qui ho portato il buono che ho conosciuto fin'ora.
Per il resto... be', ieri un piatto di fusilli al pomodoro mi ha quasi commosso. E le buone abitudini... well, they are hard to die...

Ma io mi domando perchè ogni volta che accendo il pc devo aspettarmi un
problema?!!?! PERCHE'!??!
Allora:
- una volta mi sballa l'impostazione di word, quindi devo aprire un documento a caso e scrivere lì, per poi trasportare tutto su un altro foglio incrociando le dita perchè non mi sposti anche la tesi;
- una volta mi prende un migliaio di reti wi fi non protette da casa, mi dice che sono eccellentemente connessa ma non apre nemmeno explorer -_- ;
- una volta vado a cliccare su " D: " e mi chiede con cosa lo voglio aprire... con cosa!? Con il piede di porco lo voglio aprire se non ti muovi!!! Porca l'oca, non l'hai mai fatto, e in più non apri con nessuna delle opzioni che mi dai, mi prendi per il culo?!!
- una volta, quando finalmente sono in un ambiente "safe", cioè la biblioteca, non mi apre msn, e devo inventarmi msn web, di cui conoscevo appena l'esistenza, giusto per sentito dire.
Allora, tecnologia di merda, non mi fai paura... a noi due.
Uhm...Ne farò un post.....