Un annuncio quasi stupido, buffo, uno dei tanti. Uno fra le decine che nelle ultime due settimane ho lasciato in giro nel web, nelle agenzie, negli uffici... un annuncio che qualcuno ha ritenuto interessante.
Risultato: dalla prossima settimana sarò un'insegnante. Di francese, per la precisione...
Cari amici,
rispondo alle vostre richieste di coordinate storico-geografiche:
Mi trovo attualmente a casa dei miei, con babbo e mamma, a fare la bambocciona disoccupata. La mia vita attualmente si svolge così: mia madre mi umilia tentando di infilarmi 50 euro in mano ogni volta che metto il naso fuori, mia nonna ogni giorno sale per dirmi che hanno licenziato 4 persone di qua (le poste), 5 persone di là (la telecom), quindi è tutto spazio che si libera per me. Se sentisse il bollettino vittime (di licenziamento) Alitalia penso le verrebbe un coccolone per l'emozione.
Il mio Paese non lo conosco più, è una di quelle cose che se le conosci le eviti, se non le conosci ti uccidono.
Appunto.
Siam quattro gatti, di cui tre passano le giornate affacciati alle finestre a guardare se gli altri scivolano sulle banane o procurano qualcosa di cui parlare, qualsiasi cosa. Con una mano fanno una specie di megafono per veicolare meglio le urla, da che mondo e mondo il metodo migliore per richiamare l'attenzione dei pargoli, mentre con la mano libera girano il ragù, volgare e grasso come usa qui, che impregna l'aria intorno a casa e pizzica gli olfatti di malcapitati passanti.
Ogni settimana, poi, capito in quel di Bo, con una tesi magistrale in mano che considero finita e pronta per la stampa (tanto per la cronaca, stampare la brutta copia per la correzione mi costa ogni volta 10 euro).
Sempre una volta a settimana, però, riprendo il treno dopo poche ore, per tornare a casa e fare le modifiche che il prof mi suggerisce, e gli ultimi ritocchi diventano i penultimi.
Insomma, che dire... il massimo del relax, a quelli che partono per le Bahamas gli faccio un baffo.