Prima lezione con la 1°: sgangherati quatordicenni, pensavo, poco più che bambini...
Entrano in classe, nell'ordine:
Miss cavolfiore 2007;
Bambina sorriso 2004;
Miss muretto 2010 (datele un paio d'anni e vedrete!);
Insomma, spingo le mie labbra secche in avanti tipo Signorina Silvani e cerco di darmi un contegno, nei miei scarponcini marroni e la mia maglietta rossa.
Contesto: ultima ora del sabato, intervallo saltato per una verifica di LATINO (!) che è appena terminata, a quanto pare non senza vittime... cerco di essere indulgente.
Il brusio diventa vocio, che diventa chiacchiericcio che diventa coro da stadio.
Cerco in tutti i modi di farli smettere, prima con le buone, finché sembra che io stia ballando la macarena sulla cattedra.
Niente.
Do un colpo sulla cattedra come avevo visto fare ai miei prof. a suo tempo. Resto seria, forse toppo... è che mi vien da ridere perché mai avrei pensato di farlo, quindi per mascherare mi acciglio forse un po' troppo... sembro Caccamo...

Passo dunque all'estremo gesto: tiro fuori il cappio che ti danno in dotazione le segretarie insieme al registro, che quando l'ho visto ho riso sprezzante..."Tze", ho pensato, "a me non servirà di certo."
Me lo brucio così, alla prima ora. E' come se da Gerry chiedi l'aiuto a casa alla prima domanda.
Lo lancio semplicemente in aria, è programmato per sistemarsi sulla trave da solo, e infatti è così.
I ragazzi sbalorditi (sono di 1°, non l'hanno ancora mai visto) ma soprattutto incuriositi per eventuali dettagli macabri (son pur sempre cresciuti con ER, CSI e Don Matteo) restano a bocca aperta: FUNZIONA! Ottengo il risultato sperato, da zerosilenzio a centosilenzio in meno di un secondo.
Ma anche vicversa.
Mi assicuro che il nodo tenga botta...
