"Tutti avevano la faccia del Cristo, nella livida aureola dell'elmetto,
tutti portavano l'insegna del suppizio nella croce della baionetta,
nelle tasche il pane dell'Ultima Cena,
e nella gola il pianto dell'ultimo Addio."
Anonimo sulle pareti di una galleria delle Tofane.
Cari amici,
rispondo alle vostre richieste di coordinate storico-geografiche:
Mi trovo attualmente a casa dei miei, con babbo e mamma, a fare la bambocciona disoccupata. La mia vita attualmente si svolge così: mia madre mi umilia tentando di infilarmi 50 euro in mano ogni volta che metto il naso fuori, mia nonna ogni giorno sale per dirmi che hanno licenziato 4 persone di qua (le poste), 5 persone di là (la telecom), quindi è tutto spazio che si libera per me. Se sentisse il bollettino vittime (di licenziamento) Alitalia penso le verrebbe un coccolone per l'emozione.
Il mio Paese non lo conosco più, è una di quelle cose che se le conosci le eviti, se non le conosci ti uccidono.
Appunto.
Siam quattro gatti, di cui tre passano le giornate affacciati alle finestre a guardare se gli altri scivolano sulle banane o procurano qualcosa di cui parlare, qualsiasi cosa. Con una mano fanno una specie di megafono per veicolare meglio le urla, da che mondo e mondo il metodo migliore per richiamare l'attenzione dei pargoli, mentre con la mano libera girano il ragù, volgare e grasso come usa qui, che impregna l'aria intorno a casa e pizzica gli olfatti di malcapitati passanti.
Ogni settimana, poi, capito in quel di Bo, con una tesi magistrale in mano che considero finita e pronta per la stampa (tanto per la cronaca, stampare la brutta copia per la correzione mi costa ogni volta 10 euro).
Sempre una volta a settimana, però, riprendo il treno dopo poche ore, per tornare a casa e fare le modifiche che il prof mi suggerisce, e gli ultimi ritocchi diventano i penultimi.
Insomma, che dire... il massimo del relax, a quelli che partono per le Bahamas gli faccio un baffo.
Continuo ad entrare e uscire dal mio blog, forse cerco qui dentro una risposta. Non mi stupisce, ora come ora guarderei anche sotto le suole del bibliotecario. Nel frattempo, scrivo per disperazione.
Continuo a muovermi in queste sabbie mobili che puzzano di fregatura, non so come uscirne.
Continuo a dirmi che in fin dei conti è solo uan decisione da prendere, in ogni caso non vitale.
Continuo a bestemmiare fra me e me e a cambiare idea ogni mezza giornata, senza la minima stabilità.
Che fare?
NDA:
Prima che qualcuno possa turbarsi e, quindi, per evitare che piovano malintesi e insulti, vorrei specificare che quello che scrivo (mi riferisco soprattutto al post precedente) è si frutto di sensazioni vissute, ma che servono da spunto a immagini e situazioni a volte rielaborarte...
Prego la persona che si riconoscerà nel post Polvere di non freintendere, di non rielaborare a sua volta.... Un blog non è la realtà, è un mondo inventato... a volte è solo un esercizio di scrittura.
Grazie.
Non avevo capito... ora so chi sei.
Sei un'arma che cade nella terra, le mani stanche,
un passo di troppo che...
Non ti vedo più.
Sei una spinta marcata, un ululato che sa di dolore,
fa rabbrividire,
un sorrriso beffardo, come quelli che ogni volta mi lasci
mentre volti le spalle e te ne vai,
le mani pesanti nelle tasche sformate,
la testa di Venere su un decino da tormentare...
A passi lenti e decisi,
un sasso da calciare e tanta rabbia che non basterebbe una roccia...
Musica:
Paris-Texas
Gotan Project
Oggi voglio dire che "tutto il mondo è paese"... mi fa sentir meglio.. forse..
Per dimostrarlo vi regalo una chicca, per distrarci un pò... la voilà. Et cette-ci, aussi.
...perdonnez-moi... je ne savais pas que dire.
Votre Oie, qui marche avec la tete dessous de l'aile...
Soundtraks.
Sarò tranquilla.
Serena è un'altra cosa.
...
Felice, un'altra.
Apro il nuovo anno a denti stretti, lottando contro me stessa, serrando i pugni. Un inizio diverso dagli altri, perchè appartiene solo a me, perchè non ho nessuno a cui dare la colpa se non sono felice, perchè sono l'unica responsabile, e credo che per un pò lascerò che sia così.
Sono giorni pieni di rabbia, di ruggiti silenziosi che nascono e muoiono in angoli di stanze nonostante tutto illuminate a festa, di mal di pancia per il nervoso, di lacrime piccole e improvvise che sfidano il mio orgoglio e lo vincono e, capricciose, penetrano in trame di federe accese di rosa e azzurro. Ma è acqua salata, disseta solo i granelli di sabbia rimasti incastonati nella mia linea della vita, dopo che tutto ciò che avevo mi è scivolato via dalle mani che invano si sono contorte, trattenendo solo questi granelli brillanti di soli finti e gelidi, che non se ne vanno nemmeno a strofinarli, perchè in quei granelli ci sono io.
Ci sono tutti i miei sbagli, i miei sorrisi forzati. Ci sono i miei sguardi abbassati per il troppo imbarazzo, per le ferite e per il mio senso di inadeguatezza. C'è il mio cinismo poco convincente, il sarcasmo innocuo ma anche la mia forza, la mia determinazione e la voglia di ricominciare sempre da capo. Ci sono le notti che passo ad immaginare vite diverse, la gioia che provo quando Luce mi guarda e mi dice come sei bella zia Monia, o quando Diletta mi racconta le cose che ha imparato. Ci sono le sere che metto la testa sotto il cuscino e imploro la giovine qui accanto di evitare la logorrea pre-fase rem, mentre sotto sotto sorrido e penso che sono ricordi che porterò con me per sempre, e ci sono le sere che invece mi guardo un film con un nuovo amico e poi parliamo per ore di come si può cambiare il mondo.
Ci sono tante altre cose in quei riflessi, forse bisogna solo imparare a capirli.
http://www.youtube.com/watch?v=mcYu5Vg_YH8
I want to
I want to be someone else or I'll explode
Floating upon this surface for the birds
The birds
The birds
You want me?
Fucking, well come and find me
I'll be waiting
With a gun and a pack of sandwiches
And nothing
Nothing
Nothing
Nothing
You want me?
Well, come on and break the door down
You want me?
Fucking come on and break the door down
I'm ready
I'm ready
I'm ready
I'm ready
I'm ready
I'm ready
Odio i miei difetti. Ma non posso farci nulla, mi appartengono come la pelle. Ho provato a cancellarli ma è come spruzzare deodorante sull'acre di una felpa dopo una serata in saletta fumatori. Inutile. Puoi darci anche il FBBRRZ, come lo chiama la mia ex collega bulgnais, un ce stà nient' 'a fà.
Uno che mi da tanto fastidio è l'invidia, la sensazione che provo quando vedo una cosa bella e penso "avrei voluto farla io". Come quando leggo un libro di Benni, ad ogni sua trovata geniale penso "cacchio, perchè io non sono così brava...".
Un altro è l'inconcludenza, questo lo odio non tanto perchè non faccio tutto quello che dico, che ci vorrebbero due vite o più (poi ci mancherebbe altro, dico un sacco di cazzate!!), ma perchè a volte deludo le persone. Ieri, per esempio, quando ho chiamato la mia nipotina per dirle che non avrei fatto in tempo ad andarla a salutare prima di ripartire, una vocina sottile sottile dall'altra parte del telefono ha detto: "..m..m..ma io volevo giocare con zia Monia!....". Glom...nodo. Metti a posto tutti i giocattoli che avevi preparato Dili, amore mio, zia Monia è inaffidabile. Niente di grave, sia chiaro, ma mi è dispiaciuto.
Beh, potrei andare avanti per ore, ne ho miliardi di difetti, ma in realtà sono in fase di autocritica perchè ultimamente mi son resa conto di averne uno che mi ha colpito molto, non ero preparata e non avrei mai pensato che mi riguardasse: il pregiudizio. Mi son ritrovata a considerare uno straniero (uno in particolare) diversamente da come avrei fatto con chiunque altro, a mettere barriere che con un connazionale o con qualcuno di provenienza diversa forse non avrei messo. Mi ha un pò ferito questa situazione, mi sono delusa da sola, tremendamente. Certo, il fatto che questa persona sia un totale sconosciuto non aiuta, ma effettivamente non è che io cerchi l'occasione per approfondire... Ho sempre ritenuto un valore l'apertura mentale verso altre culture, sono sempre stata curiosa, studio lingue apposta perzio! Sarà che devo aggiungere un'altra riga all'elenco? Sarà mica ipocrisia? azz....